Che cos'è la GEO?
GEO sta per Generative Engine Optimization: è il lavoro che rende una struttura citabile dalle intelligenze artificiali generative come ChatGPT, Gemini, Perplexity e Copilot, e dagli AI Overview di Google. A differenza della SEO non esiste una classifica da scalare: il modello sceglie chi nominare in base a quanto le informazioni su di te sono chiare, coerenti fra le varie fonti e verificabili.
La SEO serve ancora se ci sono le AI?
Sì, e più di prima. Google resta il canale che porta il volume maggiore di traffico turistico, e gli AI Overview che compaiono in cima ai risultati attingono agli stessi contenuti che la SEO ottimizza. Un sito posizionato bene è anche il sito che le AI leggono più volentieri: le due attività si rinforzano invece di sostituirsi.
Quanto tempo serve per vedere i primi risultati?
Sulla parte tecnica e locale i primi movimenti si vedono in due o tre mesi. Sul posizionamento delle pagine che valgono di più servono dai sei ai dodici mesi. La GEO può muoversi più in fretta, perché il campo è meno affollato: capita di entrare nelle risposte in poche settimane, una volta sistemati fatti e dati strutturati.
Posso fare SEO se la mia struttura è già su Booking?
Sì, e conviene. Le OTA restano un canale di acquisizione utile, soprattutto per farsi scoprire da chi non ti conosce. Il lavoro sul canale organico serve a non pagare la commissione anche su chi ti conosceva già o ti ha trovato da solo: è quella la quota che si può spostare sul diretto.
Come si misura se la GEO sta funzionando?
Interrogando i modelli in modo sistematico sulle domande che contano per la struttura, e registrando la frequenza con cui vieni citato e in che termini. In parallelo si guardano le visite in arrivo dai domini delle AI, che gli strumenti di analisi ormai distinguono, e le richieste dirette di chi dichiara di essere arrivato da lì.