Realizzazione e crescita e-commerce

Un catalogo che vende, non una vetrina che espone

Costruiamo il negozio e poi lo facciamo girare: Google per chi sta già cercando il prodotto, Meta per chi non sapeva di volerlo. Con un solo numero da guardare, il ritorno sulla spesa.

In breve

Realizziamo e-commerce su Shopify, su WooCommerce o su misura, e ne gestiamo la crescita con campagne Google e Meta governate sul margine. La scelta della piattaforma dipende dal catalogo e da chi lo dovrà gestire ogni giorno.

  • Piattaforma scelta sul tuo catalogo, non sull'abitudine di chi la installa
  • Campagne che intercettano la domanda e ne creano di nuova
  • Il ritorno sulla spesa calcolato sul margine, non sul fatturato

Con cosa lo costruiamo

Tre strade, e quando conviene ciascuna

Non esiste la piattaforma migliore in assoluto. Esiste quella giusta per il tuo catalogo, per chi lo aggiorna e per quanto vuoi spendere ogni mese.

Shopify

Quando vuoi vendere, non amministrare

  • Si mette online in fretta e non si rompe
  • Aggiornamenti, sicurezza e velocità non sono un tuo problema
  • Canone mensile e commissione sulle transazioni
  • Personalizzazioni profonde entro i limiti della piattaforma

WooCommerce

Quando il catalogo ha regole tutte sue

  • Controllo completo su prezzi, varianti e logiche di vendita
  • Si integra con gestionali e sistemi già in casa
  • Nessun canone di piattaforma, ma manutenzione a carico tuo
  • Sullo stesso WordPress dove vive già il sito

Nativo, generato con AI

Quando il negozio è il prodotto

  • Codice scritto su misura, nessun peso che non serve
  • Velocità e resa nei motori difficili da eguagliare
  • Le modifiche si fanno con l'AI, in sessioni come questa
  • Adatto a cataloghi definiti e a chi vuole differenziarsi

Come lo facciamo girare

Domanda consapevole e domanda latente

Google Ads

Chi cerca già il prodotto

Scrive il nome della categoria, o del prodotto esatto. È il momento più vicino all'acquisto che ci sia.

  • Annunci di ricerca sulle categorie che vendono
  • Schede prodotto con foto, prezzo e disponibilità
  • Recupero di chi ha lasciato il carrello
  • Difesa del marchio su chi cerca il tuo nome
Meta Ads

Chi non lo stava cercando

Non ha un bisogno formulato. Ha un feed. Il prodotto giusto mostrato alla persona giusta crea la domanda che su Google non esisteva.

  • Video e immagini che fanno scoprire il catalogo
  • Pubblici costruiti sui clienti che compri già
  • Catalogo dinamico: ognuno vede ciò che gli somiglia
  • Ritorno sui visitatori che non hanno comprato

Giudicare Meta sull'ultimo clic la fa sembrare sempre peggiore di Google. Sta facendo un altro mestiere: riempie il bacino che poi Google raccoglie.

Perché sceglierlo

Quello che guardiamo, e che di solito nessuno guarda

Il margine, non il fatturato

Vendere di più perdendoci è facile. Costruiamo le campagne sul margine dei prodotti, così il budget si sposta su quello che lascia qualcosa in cassa.

Il valore del cliente nel tempo

Se un cliente ricompra tre volte l'anno, il costo per acquisirlo la prima volta si può alzare parecchio. Senza questo dato si taglia proprio dove si guadagna.

Il carrello prima delle campagne

Un negozio che converte il due per cento invece dell'uno raddoppia le vendite a parità di spesa pubblicitaria. Spesso l'intervento più redditizio è sul sito, non sull'advertising.

Resi e spedizioni nel conto

Un prodotto con il trenta per cento di resi non è redditizio come sembra. Portiamo dentro i costi veri, altrimenti si ottimizza su un ritorno che non esiste.

Come lavoriamo

Dal catalogo alla prima vendita

  1. 01

    Capiamo cosa vendi e con che margine

    Numero di prodotti, varianti, marginalità, stagionalità, chi aggiorna il catalogo. Da qui esce la scelta della piattaforma, non dal gusto.

  2. 02

    Costruiamo il negozio

    Schede prodotto che rispondono alle obiezioni, percorso di acquisto corto, pagamenti che non spaventano, velocità da telefono.

  3. 03

    Colleghiamo i dati

    Catalogo, tracciamento degli acquisti con i valori reali, integrazione con il gestionale. Prima delle campagne, non dopo.

  4. 04

    Accendiamo in ordine

    Si parte da chi ti sta già cercando e dal recupero dei carrelli, che rendono subito. La creazione di domanda arriva dopo, quando la base regge.

  5. 05

    Cresciamo sui numeri

    Ogni mese si guarda ritorno sulla spesa, margine e valore del cliente. Si aumenta dove rende, si taglia dove no.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Meglio Shopify o WooCommerce?

Shopify conviene a chi vuole vendere senza occuparsi della manutenzione: è più veloce da avviare, più stabile e non richiede un presidio tecnico, in cambio di un canone mensile e di una commissione sulle transazioni. WooCommerce conviene quando il catalogo ha regole particolari, quando serve integrarsi con un gestionale già in uso o quando si vuole il pieno controllo del codice, accettando però di doverne curare aggiornamenti e sicurezza.

Che cosa significa e-commerce nativo generato con AI?

Significa un negozio scritto su misura invece che costruito sopra una piattaforma generalista, con il codice generato e mantenuto in sessioni assistite dall'intelligenza artificiale. Il vantaggio è che non porta il peso di funzioni che non usi: si traduce in pagine molto veloci e in una resa migliore sui motori di ricerca. Ha senso su cataloghi definiti e per chi vuole un'esperienza d'acquisto diversa dalla concorrenza.

Quanto costa avviare un e-commerce?

Il costo si divide in tre voci: la realizzazione del negozio, i costi ricorrenti di piattaforma e servizi, e il budget pubblicitario necessario a portare traffico. È la terza a essere sottovalutata più spesso: un negozio senza investimento in acquisizione non vende, indipendentemente da quanto è ben fatto. In sede di analisi definiamo le tre voci insieme, prima di partire.

Quanto tempo serve prima che l'e-commerce sia in pari?

Dipende dal margine dei prodotti e dalla frequenza di riacquisto. Su cataloghi con buona marginalità e clienti che tornano, i primi mesi servono a raccogliere dati e il ritorno diventa stabile fra il terzo e il sesto mese. Su prodotti a margine basso e acquisto singolo il conto è più stretto e va verificato prima di investire, non dopo.

Posso tenere il sito che ho e aggiungere solo il negozio?

Sì, se il sito attuale è su WordPress, dove WooCommerce si innesta direttamente. Se invece il sito è datato o lento conviene valutarne il rifacimento insieme al negozio: la velocità incide sulla percentuale di persone che completano l'acquisto, quindi partire da una base debole significa pagarne il costo a ogni singola vendita.

Gli altri servizi

Quasi mai serve una leva sola

Il prossimo risultato

Hai un obiettivo commerciale. Cominciamo da quello.

Raccontaci il punto di partenza. Ti risponderemo con una prima lettura strategica del progetto.

BOMBER S.a.s. · Via dell'Elettronica 37, Follonica (GR)
+39 333 7003558 · info@bomberweb.it

Ti rispondiamo entro un giorno lavorativo.