
Guido B.
Maremma Booking
Il massimo esperto di piccole strutture: hotel e agriturismi della Maremma toscana, dove ogni singola camera pesa sul risultato di fine stagione.
I servizi
Servizio erogato con partner esterni
Riempire l'albergo è facile: basta abbassare le tariffe. Riempirlo guadagnando è un altro mestiere, e richiede qualcuno che lo faccia di professione.
Il revenue management è la gestione quotidiana di tariffe, disponibilità e mix di canale per massimizzare il ricavo per camera disponibile. Bomber non lo eroga direttamente: lo affida a revenue manager professionisti che lavorano a fianco delle nostre attività di marketing.
Trasparenza, prima di tutto
Il revenue management è una professione a sé. Richiede presenza quotidiana sui sistemi, conoscenza profonda dei mercati di provenienza e anni passati a leggere curve di prenotazione. Farlo a mezzo servizio è peggio che non farlo.
Per questo lo affidiamo a revenue manager esterni con cui collaboriamo stabilmente. Loro governano tariffe e disponibilità, noi portiamo la domanda e misuriamo cosa succede. Le due cose si tengono: alzare le tariffe senza sostenere la domanda diretta significa solo vendere meno.
Sono i professionisti con cui i nostri clienti stanno facendo crescere i risultati. Il coordinamento resta in capo a noi, così tu hai un interlocutore solo.
Chi se ne occupa
Ogni struttura viene affidata al profilo più adatto per dimensione, tipologia e mercati di riferimento.

Maremma Booking
Il massimo esperto di piccole strutture: hotel e agriturismi della Maremma toscana, dove ogni singola camera pesa sul risultato di fine stagione.

Franco Grasso
Tecnologia e metodo per vendere fino all'ultima camera, e venderla al prezzo migliore invece che al primo che arriva.

Digital Charme
Se vuoi un controllo maniacale delle tariffe, la scelta è fatta. In più conosce a fondo i mercati esteri.

Revna
Consulenza strategica ed esperienza di direzione sono i suoi assi nella manica: legge la struttura prima delle tariffe.
Perché sceglierlo
Abbassare il prezzo appena il calendario si svuota è un riflesso, non una strategia. Un revenue manager conosce le curve di prenotazione e sa quanto si può aspettare prima di intervenire.
L'errore opposto costa ancora di più ed è invisibile: le date che vanno sold out con settimane di anticipo erano date vendute troppo poco.
Quanto passare dai portali, quanto tenere sul diretto, quali tariffe rendere disponibili dove. Sono decisioni che valgono punti di margine e che quasi nessuno prende consapevolmente.
Sapere in anticipo quali date sono scoperte permette di concentrare lì l'advertising, invece di spendere in modo uniforme su un calendario che uniforme non è.
Su cosa si misura
Il tasso di occupazione da solo non dice niente: si porta al cento per cento in qualunque momento, basta regalare le camere.
Come funziona la collaborazione
Il revenue manager legge storico, mercati e posizionamento tariffario. Noi guardiamo da dove arriva la domanda e quanto costa acquisirla.
Tariffe, restrizioni, disponibilità per canale e calendario. È la parte che resta interamente in capo al revenue manager.
Le campagne si concentrano sui periodi che ne hanno bisogno, con budget e messaggi calibrati sul calendario reale.
Numeri di tariffe e numeri di marketing sullo stesso tavolo. Il coordinamento lo teniamo noi: tu non devi mettere d'accordo due fornitori.
Domande frequenti
È la gestione dinamica di tariffe, disponibilità e canali di vendita per massimizzare il ricavo di una struttura ricettiva. Non consiste nell'alzare o abbassare i prezzi a sensazione, ma nel decidere ogni giorno quale tariffa rendere disponibile su quale canale e con quali restrizioni, sulla base dello storico, dell'andamento delle prenotazioni e della domanda prevista.
Perché è una professione a tempo pieno, che richiede presenza quotidiana sui sistemi e una specializzazione diversa dalla nostra. Preferiamo affidarla a revenue manager di mestiere e occuparci di quello che sappiamo fare: portare domanda qualificata e misurare i risultati. Il coordinamento fra le due attività resta comunque in capo a noi.
Il tasso di occupazione dice quante camere hai venduto, il RevPAR quanto hai incassato per ogni camera disponibile, occupata o meno. Il primo si porta al cento per cento in qualsiasi momento abbassando abbastanza le tariffe; il secondo no. Per questo il RevPAR, insieme alla tariffa media, è la metrica su cui si giudica davvero il lavoro.
Sotto una certa dimensione un presidio quotidiano completo non si ripaga, ma esistono formule più leggere: una revisione periodica della struttura tariffaria e un piano stagionale valgono comunque punti di margine. È una delle prime cose che valutiamo insieme, e se non conviene lo diciamo.
No, sono due leve complementari e vanno mosse insieme. Il revenue decide a quanto vendere, il marketing quanta domanda far arrivare. Alzare le tariffe senza sostenere la domanda diretta porta solo a vendere meno; spingere le campagne su date già piene significa pagare per prenotazioni che sarebbero arrivate comunque.
Gli altri servizi
Siti che spingono la prenotazione diretta e riducono la dipendenza dalle OTA.
Google Ads e Meta Ads governate sul margine, non sui clic.
Cataloghi progettati per vendere, non vetrine che si limitano a esporre.
Formazione e workflow inseriti nei processi reali, non nella teoria.
Visibilità su Google e dentro le risposte dei motori generativi.
Il prossimo risultato
Raccontaci il punto di partenza. Ti risponderemo con una prima lettura strategica del progetto.
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