Promuoversi online: i primi passi da fare

Questa infografica sul web marketing ha lo scopo di mettere un pò più di chiarezza su un tema molto vivace e pieno di contributi sul tema: come fare web marketing per la mia Azienda.

Negli anni ho visto molte aziende bruciarsi budget su Google AdWords, appassionarsi ai Social Network, per poi scoprire che il tempo investito a creare contenuti non era affatto ripagato dal ritorno sull’investimento.

Vedo anche aziende che portano avanti imperterrite campagne di email marketing, senza la consapevolezza che le letture sono scese fino a quasi allo zero, perchè l’indirizzo email è stato segnalato come spammer.

E’ il problema di tutte le attività quando si approcciano ad un mondo multiforme, a tratti appassionante come quello del web, senza gli strumenti di misurazione giusti e le competenze professionali adeguate.

 

1° REGOLA:

non si inizia nessuna attività di web marketing senza prima uno studio approfondito del target e dei competitor.

Chiunque vi presenti un piano di promozione, senza avervi fatto prima un’intervista per capire, non solo il vostro prodotto, ma i/il target di interesse e i player già presenti sul mercato, probabilmente è un impostore.

Gli obiettivi di marketing si possono fissare ( e raggiungere) solo se abbiamo chiare certe indicazioni. Come si può colpire davvero un target e nei modi che convertono se non lo conosciamo abbastanza da sapere come si muove, che abitudini ha, che siti visita?

E come si capisce la strategia di visibilità se prima non si riesce a collocare il brand in rapporto ai marchi simili che mirano allo stesso mercato?

Capire cosa fa il competitor non significa emularlo chiaramente, nè conoscere il target significa usare la comunicazione classica per rapportarsi con lui. Ma dobbiamo conoscerli a fondo per raggiungere l’obiettivo di marketing prefissato

Senza obiettivi, spariamo alla cieca e perdiamo tempo e soldi.

 

2° REGOLA:

il web marketing si serve di tanti strumenti e canali: non tutti sono giusti per la tua attività e il tuo prodotto/servizio.

E in aggiunta: se il tuo budget è limitato, vale la pena investirlo in maniera consapevole in ciò che è più adatto e lasciarsi magari un piccolo margine da usare in dei test su attività accessorie.

Ti faccio un esempio: se vendi marchandising B to B, Google AdWords può essere più proficuo come strumento di Facebook Ads, così come una newsletter profilata di un acquisto di un banner.

Se il prodotto che vendi è ad esempio il turismo, può darsi che Google AdWords abbia costi proibitivi vista la competitività del settore ed è meglio investire sui contenuti e sui Social in crescita, utilizzando AdWords solo con attività di remarketing.

 

3° REGOLA:

senza misurazione non c’è risultato.

In molti si fermano a misurazione di superficie: i like o le interazioni su Facebook, la quantità di visitatori portati sul sito, le aperture delle newsletter.

I veri KPI ( o indicatori reali di performance) vanno ben più a fondo, misurando la conversione dell’attività di web marketing canale per canale.

Il tasso di conversione, il costo di conversione e la qualità dei lead sono i veri amici del business e il vero misuratore finale delle performance delle attività  di web marketingche tu o chi per te hai messo in piedi.

Non ti lasciar ingannare da quelle che in gergo sono chiamate le metriche di vanità (like, visite sul sito ecc), ma approfondisci e cerca di capire bene il ritorno di tutte le operazioni: il bello del web è che tutto, tutto davvero, è misurabile!

Ti lascio una piccola infografica per chi muovere i primi passi per la promozione online della sua attività:

web marketing grosseto

17 mag 2015 | Articolo in: web marketing
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